I Festival musicali

I Festival musicali

Gennaio 24, 2019 0 Di admin

Un uomo «meraviglioso»

Dal 1907 al 1930 Siegfried Wagner, il figlio di Richard, diresse il Festival di Bayreuth e intrattenne corrispondenza con Hitler. Nella lettera del Natale 1923 Siegfried scriveva d’aver «conosciuto l’uomo meraviglioso, Hitler, qui in estate», e giurava che gli sarebbe rimasto fedele. («Sono felice perché mia moglie lotta come una leonessa per Hitler! Meraviglioso!»). Winifred divenne una delle sue prime sostenitrici: quando Hitler fu incarcerato per il fallito tentativo di putsch del 9 novembre 1923 a Monaco, ella si recò spesso a trovarlo, fornendogli pasti e la carta su cui il futuro dittatore nazista scrisse il suo libro, Mein Kampf.

Prima a Bayreuth dell'Oro del Reno, 1876
Prima a Bayreuth dell’Oro del Reno, 1876

L’inquinamento dell’arte tedesca

Damisch intanto sollevava in Austria riserve nei riguardi degli ebrei, muovendo una campagna per allontanarli dal progetto mozartiano. Insieme a un manipolo di nazisti locali suggerì che Richard Strauss era certamente più adatto per razza di un giudeo qualunque a dirigere la raccolta di fondi per il Festival Mozart. Albert Reitter (1895-1962), capo delle SS, elogiò questo suo «spirito nazista» mostrato nella lotta «contro l’inquinamento dell’arte tedesca».

Max Liebermann, Ritratto di Richard Strauss
Max Liebermann, Ritratto di Richard Strauss

La mente ariana

Era stato Damisch a scrivere su una rivista nazista, nell’articolo sulla Giudeizzazione della musica austriaca, che «la più forte delle umiliazioni che la mente ariana abbia dovuto subire dopo la prima guerra mondiale fu l’imbastardimento della musica con le diverse forme del jazz e i suoi ritmi negri e con gli strumenti nasali che tanto piacciono ai giudei» .

«Per forza la musica degli ebrei è tornata a vivere in mezzo ai ritmi dei negri»
(Damisch)


Via Damisch

La città di Salisburgo in tempi più recenti gli dedicò riconoscente una via, ignorando le proteste di un nutrito gruppo di ebrei. L’Austria gli diede in segno di gratitudine per gli alti meriti culturali gli riconobbe in tempi recenti una medaglia d’oro alla cultura.


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Per l’argomento musica e razza vedi l’introduzione.

Per approfondire il tema rimandiamo ai capitoli del libro sulla musica e razza in Mozart la caduta degli dei.

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Un uomo «meraviglioso»
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Un uomo «meraviglioso»
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Nella lettera del Natale 1923, Siegfried Wagner scriveva d'aver «conosciuto l’uomo meraviglioso, Hitler, qui in estate», e giurava che gli sarebbe rimasto fedele. Winifred divenne una delle sue prime sostenitrici:
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