L’antisemitismo di Wagner

L’antisemitismo di Wagner

Gennaio 20, 2019 0 Di admin

I monumenti fantasma

Nel novembre del 1936, quando Thomas Beecham direttore della London Philharmonic Orchestra in tournée in varie città d’Europa volle rendere omaggio a Lipsia a Felix Mendelssohn Bartholdy e deporre una corona ai piedi della statua del compositore eretta nel 1892 davanti al Gewandhaus, del monumento non c’era più traccia. Era stato rimosso.

Due anni più tardi dalla Staatsoper di Vienna veniva tolto il busto di Gustav Mahler scolpito da Rodin.

L'antisdemnitismo di Wagner e Gustav Mahler, qui in una foto del 1909
Gustav Mahler, 1909

Il farfugliante giudeo

Contemporaneamente nella capitale austriaca mutava nome la Mahlerstrasse ribattezzata in Meistersingerstrasse. Etichettato da Rosenberg come “farfugliante giudeo” e liquidato da Friedrich Welter come “emulo inadeguato per ragioni razziali dei grandi sinfonisti dell’Ottocento”, il compositore scomparve dall’universo austro-germanico.

Wagner simbolo del Reich

Richard Wagner assurgeva a simbolo assoluto del “Reich millenario” (Reich= reame, stato, nazione, impero).

il punto di partenza dell’antisemitismo

Wagner aveva scritto, con orribile spirito profetico, che l’ebreo deve redimersi “attraverso l’annullamento di sé”. Il giudaismo nella musica, il libro che Wagner non ebbe il coraggio di firmare con il proprio nome (uscì con lo pseudonimo “Libero pensatore” nel 1850), non rappresenta l’epilogo dell’antisemitismo, come si tenta di giustificare, ma il suo punto di partenza.

Wagner, Giudaismo in musica
Wagner, Giudaismo in musica

L’antisemitismo di Wagner crebbe sino a diventare il razzismo biologico del tardo periodo bayreuthiano. Per circa 30 anni Wagner istigò all’odio contro ebrei e stranieri.

La soluzione finale

In Conosci te stesso del 1881 Wagner “formulò ipotesi che, secondo alcuni suoi biografi, assomigliano a un’orribile anticipazione della soluzione finale di Hitler. Afferma che “solo gli ebrei rimangono senza speranza di salvezza,” sono esclusi dalla possibilità di miglioramento razziale, e “se un ebreo o un’ebrea si uniscono in matrimonio con le razze più estranee, nascerà sempre un ebreo”.


Al lettore

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Per l’argomento musica e razza vedi l’introduzione.

Per approfondire il tema rimandiamo ai capitoli del libro sulla musica e razza in Mozart la caduta degli dei.

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Il giudaismo nella musica, il libro che Wagner non ebbe il coraggio di firmare con il proprio nome (uscì con lo pseudonimo “Libero pensatore” nel 1850), non rappresenta l’epilogo dell’antisemitismo, come si tenta di giustificare, ma il suo punto di partenza.
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